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TASI - TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI

Indirizzo:
via Volta, 29
CAP:
20872
Località:
CORNATE D'ADDA
Telefono:
039 6874 230-231-232
Fax:
039 6926119
Orario:
martedì e giovedì 9.00 - 12.30, sabato 9.00 - 11.45
Ufficio di riferimento:
TRIBUTI
Responsabile del procedimento:
Paola Caglio

La TASI è il tributo diretto alla copertura dei costi dei servizi indivisibili, cioè i servizi erogati in favore della collettività la cui quantità non è misurabile singolarmente, ad esempio la pubblica illuminazione, la manutenzione stradale, il verde pubblico, la sicurezza locale, ecc.

Il tributo è collegato al valore catastale dell'immobile, quindi con le stesse regole previste per l'imposta comunale sugli immobili ICI e per l'imposta municipale propria IMU.
 

Il versamento non è dovuto per:

- l’abitazione principale e relative pertinenze (una sola per ognuna delle categorie catastali C/2, C/6, C/7) sia per i possessori che per gli utilizzatori, con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
- i terreni agricoli.

Non è tenuto al versamento del 30% della Tasi il detentore che utilizza l’immobile come propria abitazione principale.

Soggetto passivo: chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, fabbricati, e aree edificabili. 
In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.
In caso di locazione finanziaria la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data di stipula e per tutta la durata del contratto (per durata del contratto di locazione deve intendersi il periodo intercorrente dalla data di stipula alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di riconsegna).
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nell'anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.
Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il responsabile del versamento della TASI è individuato nel:

  • Soggetto che gestisce i servizi comuni relativamente al tributo dovuto per i locali e le aree scoperte di uso comune;
  • Singoli possessori o detentori per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo.

Nel caso in cui l'unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale, l'occupante versa la TASI nella misura del 30% dell'ammontare complessivo, mentre il restante 70% viene versato dal proprietario o titolare di altro diritto reale.
 
Base imponibile: coincide con quella prevista per il calcolo dell'imposta municipale propria di cui all'art. 13 del decreto legge 201 del 2011.
 
Per i fabbricati iscritti in catasto, la base imponibile è costituita dall'ammontare delle rendite risultanti in catasto al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento, moltiplicate per i seguenti coefficienti:

  • 160 per i fabbricati di categoria catastale A (con esclusione dell'A/10)
  • 160 per i fabbricati di categoria catastale C/2, C/6 e C/7
  • 140 per i fabbricati di categoria catastale B
  • 140 per i fabbricati di categoria catastale C/3, C/4 e C/5
  • 80 per i fabbricati di categoria catastale A/10
  • 80 per i fabbricati di categoria catastale D/5
  • 65 per i fabbricati di categoria catastale D (con esclusione del D/5)
  • 55 per i fabbricati di categoria catastale C/1.

Fanno eccezione a questo criterio i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D sforniti di rendita ed interamente appartenenti alle imprese di cui si assume il valore contabile.
 
La base imponibile è ridotta del 50 per cento:
 
- per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
- per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. Agli effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, i comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione.

E' stata introdotta la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori/figli) che la utilizzino come propria abitazione di residenza, esclusi quelli in categoria catastale A/1, A/8 e A/9, a condizione che:

  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il possesso dei requisiti per godere della riduzione della base imponibile dovrà essere attestato mediante l’ordinaria dichiarazione IMU (modalità applicative circolare n. 1/DF del 2016).

Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione.
 
Esenzioni: Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall'articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), ed i) del decreto legislativo 504/1992.
 
ALIQUOTE ANNO 2017
Per l’anno 2017 sono riconfermate le aliquote approvate con delibera C.C. n. 31 del 2.7.2015.

Aliquota dello 0,19% (1,9 per mille) applicabile a tutti gli immobili, diversi dall'abitazione principale e dai fabbricati rurali ad uso strumentale.

Aliquota dello 0,1% (1 per mille) per l'abitazione principale e relative pertinenze (una sola per ognuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 anche se iscritte in catasto unitamente all'unità abitativa).

Aliquota dello 0,1% (1 per mille) per fabbricati rurali ad uso strumentale.

SCADENZE VERSAMENTO 2017:
 
1° rata di ACCONTO entro il 16 giugno, pari al 50% dell'imposta dovuta;

2° rata SALDO entro il 16 dicembre.


Il pagamento non è dovuto per gli importi uguali o inferiori a € 5,00 annuali.
 
RAVVEDIMENTO
I contribuenti che non provvedono a effettuare il versamento entro il termine stabilito, possono ricorrere al cosiddetto ravvedimento sprint, che può essere realizzato attraverso il pagamento, entro 14 giorni dalla scadenza prescritta dell'importo dovuto con l'aggiunta degli interessi nella misura dello 0,2 % per ogni giorno di ritardo. Qualora il contribuente non adempia neanche entro tale termine, la legge offre ancora un'altra possibilità: quella di versare l'IMU dovuta entro 30 giorni dalla commissione della violazione, con la sanzione del 3%.

Decorsi inutilmente tali termini il contribuente avrà comunque la possibilità di ricorrere al ravvedimento lungo entro un anno - regolarizzando la propria posizione nel confronti del comune attraverso il pagamento della sanzione pari al 3,75%.
In ogni caso, come dispone l'art. 13, comma 2, del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472, che disciplina il ravvedimento, all'importo del tributo bisogna aggiungere gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
   
DICHIARAZIONE TASI
I soggetti passivi del tributo presentano dichiarazione entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo. Nel caso di occupazione in comune di un'unità immobiliare, la dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli occupanti.
La dichiarazione, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modifiche dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo: in tal caso la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui sono intervenute le modifiche.
Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione IMU.

VERSAMENTO MODELLO F24

CODICE COMUNE DI CORNATE D'ADDA:  D019

CODICE TRIBUTO:

TASI - Abitazioni principali e pertinenze indivisibili  3958
TASI - Fabbricati rurali ad uso strumentale  3959
TASI - Aree edificabili  3960
TASI - Altri fabbricati  3961

 

 DICHIARAZIONE TASI

 ISTRUZIONI DICHIARAZIONE TASI

 DELIBERA ALIQUOTE TASI

 

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Marzo 2017 11:04

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