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IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

Indirizzo:
via Volta, 29
CAP:
20872
Località:
CORNATE D'ADDA
Telefono:
039 6874 230-231-232
Fax:
039 6926119
Orario:
martedì e giovedì 9.00 - 12.30, sabato 9.00 - 11.45
Ufficio di riferimento:
TRIBUTI
Responsabile del procedimento:
Elena Decio

 

CHI È TENUTO AL VERSAMENTO DELL'IMU:

•    i proprietari di immobili (fabbricati, aree edificabili, terreni)
•    i titolari dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli immobili stessi;
•    i concessionari di aree demaniali;
•    i locatari finanziari di beni immobili;
•    I FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE;
•    I BENI MERCE (fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati):
     A decorrere dal 1° gennaio 2022 i beni merce sono esenti dall’IMU;
•   Dall'anno 2021 per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non locata o data in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, l'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 739 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è applicata nella misura della metà

 

IL VERSAMENTO NON È DOVUTO PER:

  • l’abitazione principale e relative pertinenze (una sola per ognuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 anche se iscritte in catasto unitamente all’unità abitativa), con esclusione dei fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9.
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  146  del  24 giugno 2008;
  • la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell’applicazione dell’imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
  • un unico  immobile,  iscritto  o  iscrivibile  nel  catasto edilizio urbano come  unica  unità  immobiliare,  posseduto,  e  non concesso  in  locazione,  dal  personale   in   servizio   permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché' dal personale del  Corpo  nazionale  dei  vigili  del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1,  del decreto  legislativo  19  maggio  2000,      139,   dal   personale appartenente  alla  carriera  prefettizia,  per  il  quale  non  sono richieste le condizioni  della  dimora  abituale  e  della  residenza anagrafica;
  • i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali.
  • l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

 

COMODATO

La Legge n. 208/2015 ha introdotto la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori/figli) che la utilizzino come propria abitazione di residenza, esclusi quelli in categoria catastale A/1,  A/8 e A/9, a condizione che:
   ° il contratto di comodato sia registrato;
   ° il comodante possieda un solo altro immobile in Italia e vi risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente, nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Il possesso dei requisiti per godere della riduzione della base imponibile dovrà essere attestato mediante l’ordinaria dichiarazione IMU (modalità applicative circolare n. 1/DF del 2016).


A CHI VA VERSATA L’IMU per gli immobili di categoria D

La legge di stabilità per l’anno 2013 ha riservato allo Stato il gettito dell’IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento.
Per l’acconto 2020 l’aliquota da applicare per il versamento al Comune è dello 0,29% (2,9 per mille) (aliquota IMU 2019 0,1% + aliquota TASI 2019 0,19%).
Per il versamento dell'imposta sul Gruppo catastale D si dovranno utilizzare i Codici Tributo appositamente istituiti: 3925 Stato e 3930 Comune.


ALIQUOTE 2021 

Aliquota 1,05% (10,5 per mille) applicabile a tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale.

Aliquota dello 0,5% (5 per mille) per l’abitazione principale categorie A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze (una sola per ognuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 anche se iscritte in catasto unitamente all’unità abitativa). Con detrazione di € 200,00.

Aliquota dello 1,05% (10,5 per mille) per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D da suddividere: 0,29% (2,9 per mille) al Comune e 0,76% (7,6 per mille) allo Stato.

Aliquota dello 0,86% (8,6 per mille) per i terreni agricoli anche incolti, non posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli.

Aliquota dello 0,1% (1 per mille) per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

Aliquota dello 0,19% (1,9 per mille) per i beni merce. 

 

BASE IMPONIBILE

Fabbricati: Rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:

  • 160 fabbricati del gruppo catastale A (esclusi gli A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7
  • 140 fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5
  • 80 fabbricati della categoria catastale A/10 e D/5
  • 65 fabbricati del gruppo catastale D (esclusi i D/5)   
  • 55 fabbricati della categoria catastale C/1

 Terreni agricoli: reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.

 Area edificabile: valore venale in comune commercio in base alle zone del PGT adottato nel 2012.

N.B.: La parte residuale di un’area oggetto di sfruttamento edificatorio può essere considerata pertinenza ai fini IMU solo nel caso in cui la stessa risulti accatastata unitariamente al fabbricato, anche mediante la tecnica catastale della cosiddetta “graffatura”. In questo caso, il valore del fabbricato comprende anche quello della pertinenza mentre, in caso contrario, l’area continua a considerarsi edificabile e come tale sarà soggetta autonomamente a imposizione, in quanto risulta inclusa negli strumenti urbanistici.

Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati: la base imponibile è ridotta del 50%

Fabbricati di interesse storico e artistico: la base imponibile è ridotta del 50%.

 

PAGAMENTO

1° rata entro il 16 giugno 2021       pari al 50% dell’imposta annua dovuta.                                                    

2° rata entro il 16 dicembre 2021 pari al saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno.

Il pagamento non è dovuto per gli importi uguali o inferiori a € 5,00 annuali.

 

COME SI VERSA

I versamenti devono essere effettuati solo con modello F24 (reperibile e pagabile presso qualsiasi sportello bancario o postale), utilizzando i codici tributo riportati nell'allegato.

Sui modelli F24 emessi direttamente dall’ufficio tributi viene riportato un codice a barre che permette la lettura ottica dei dati, con il vantaggio di diminuire i tempi necessari al pagamento ed eliminare gli errori di trascrizione e di attribuzione.

Il servizio di lettura ottica è attivo presso tutti gli uffici postali e presso gli istituti di credito e tabaccherie convenzionate.

 

RAVVEDIMENTO

Il contribuente può regolarizzare spontaneamente un mancato versamento TASI/IMU alla prevista scadenza, applicandosi una sanzione ridotta e calcolandosi gli interessi legali dovuti sempre con il modello F24 previsto (barrando la casella ravv.)

Sanzioni:

  • 0,1% al giorno per tardivo versamento di acconto o saldo entro i 14 giorni dalla scadenza.
  • 1,5% per tardivo versamento di acconto o saldo dal 15° al il 30° giorno dalla scadenza.
  • 1,67% per tardivo versamento di acconto o saldo dal 31° al 90° giorno dalla scadenza.
  • 3,75% per tardivo versamento effettuato dal 91° giorno dalla scadenza e comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno del mancato pagamento.
  • 4,29% per tardivo versamento effettuato entro due anni dall'omissione o dall'errore.
  • 5,00% per tardivo versamento effettuato oltre due anni dall'omissione o dall'errore

Interessi percentuali dal 2015 ad oggi

0,20% dal 01.01.2016 al 31.12.2016 ( D.M. Economia 11.12.2015)

0,10% dal 01.01.2017 al 31.12.2017 ( D.M. Economia 07.12.2016)

0,30% dal 01.01.2018 al 31.12.2018 ( D.M. Economia 13.12.2017)

0,80% dal 01.01.2019 al 31.12.2019 ( D.M. Economia12.12.2018)

0,05% dal 01.01.2020 al 31.12.2020 ( D.M. Economia 12.12.2019)

0,01% dal 01.01.2021 al 31.12.2021 ( D.M. Economia 11.12.2020) 

La norma di legge, inoltre, dispone che il ravvedimento operoso possa essere applicato solo prima che la violazione sia già stata constatata dall’Ente impositore e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

 

DICHIARAZIONE IMU

La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo

 La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo.

Per verificare le ipotesi in cui vi è l'obbligo di presentazione della dichiarazione si invita a consultare "le istruzioni per la compilazione" scaricabili dal sito unitamente al modello di dichiarazione.

N.B.:
In base all’art. 1, comma 769, della legge n. 160 del 2019, la dichiarazione IMU deve essere presentata ogniqualvolta “si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta” e comunque in tutti i casi in cui il Comune non è a conoscenza delle informazioni utili per verificare il corretto adempimento dell’imposta.
I soggetti passivi che hanno usufruito delle esenzioni previste in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19, dovranno presentare la dichiarazione, barrando la casella “Esenzione”.


Sul sito comunale è attivo un programma che permette il calcolo dell'imposta e la compilazione della dichiarazione IMU.

Sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze è pubblicato il modello editabile della dichiarazione IMU.

Si ricorda che presso i CAF sono attivi servizi di supporto ai cittadini per assistenza fiscale relativi alla compilazione del modello 730, Unico e IMU.

 

Regolamento IMU 2020

 DELIBERA ALIQUOTE IMU

 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE

 CASISTICHE PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU

 MODELLO DICHIARAZIONE IMU

 CODICI TRIBUTO

 RICHIESTA RATEIZZAZIONE TRIBUTO

 RICHIESTA RIMBORSO TRIBUTO

Ultima modifica il 18/06/2021 06:51